Servizio civile

Cos’e il Servizio Civile Universale?
Il Servizio Civile, dal 2018 Servizio Civile Universale, è una esperienza di volontariato che opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale. I volontari e le volontarie vengono inseriti in progetti formativi all'interno di enti e associazioni, sia in Italia che all'estero, che operano in uno dei seguenti ambiti: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile.
Nato con l'obiettivo di concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari, con la sospensione della leva obbligatoria la partecipazione al Servizio Civile si è aperta a giovani di entrambi i sessi ed esclusivamente tramite adesione volontaria. Possono svolgere il Servizio Civile giovani tra i 18 e i 28 anni, senza distinzione di sesso; i requisiti per partecipare sono descritti alla pagina Come funziona il Servizio Civile, insieme alle principali caratteristiche: durata, luogo di svolgimento, impegno orario, permessi, rimborso spese e percorso di formazione.
Dal 2018 è stato introdotto il Servizio Civile Universale, con l'obiettivo di aumentare sempre di più il numero di giovani che si avvicinano all'esperienza, con particolare riguardo alla partecipazione di chi ha minori opportunità. Alla base della riforma che ha guidato la transizione da Servizio Civile Nazionale a Universale c'è la volontà di sperimentare un modello flessibile di Servizio Civile, che vada incontro alle esigenze dei singoli progetti, e di valorizzare le competenze acquisite alla fine dell'esperienza, in modo che vengano riconosciute in ambito lavorativo e nei percorsi di istruzione.
Riferimenti utili
- Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile
- Il Servizio Civile è gestito dal Dipartimento della Gioventù, sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri; il sito del Dipartimento è la fonte di informazione ufficiale per conoscere il funzionamento del Servizio, l'elenco degli Enti accreditati a presentare progetti, le date di uscita dei bandi di selezione e l'elenco dei progetti disponibili su tutto il territorio nazionale. Il Dipartimento ha realizzato il sito Scelgo il Servizio Civile per orientare maggiormente i giovani
- Servizio Civile Unpli
Riferimenti legislativi
- Legge 64/01: istituisce il Servizio Civile come difesa della Patria con mezzi ed attività non militari
- Legge 226/2004: con la sospensione della leva obbligatoria, la partecipazione al Servizio Civile si è aperta a giovani di entrambi i sessi ed esclusivamente tramite adesione volontaria.
- Dlgs. 6 marzo 2017, n. 40: riforma del Servizio Civile e transizione da Nazionale ad Universale.
Requisiti per partecipare
Per svolgere il Servizio Civile i giovani, senza distinzione di sesso, al momento di presentare la domanda devono aver compiuto 18 anni e non superato i 28 anni (28 anni e 364 giorni) ed essere in possesso dei seguenti requisiti:
Come previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, possono presentare domanda di partecipazione alla selezione i giovani in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
- aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
- non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, oppure per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
- titolo di studio minimo pari al diploma di maturità, rilasciato al termine del ciclo quinquennale della scuola secondaria di secondo grado.
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.
Non possono presentare domanda i giovani che:
appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
abbiano interrotto un progetto di servizio civile universale, digitale, ambientale o finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani” prima della scadenza prevista ed intendano nuovamente candidarsi ad uno dei progetti contemplati nel presente bando;
intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.
La domanda si presenta esclusivamente tramite la piattaforma Domanda on Line (DOL), raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, alla quale si può accedere dopo essersi registrati tramite SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale).
Se non sei un cittadino italiano, dovrai richiedere le credenziali per accedere alla piattaforma DOL, per poi effettuare un accesso con le credenziali.
Grazie allo SPID, molti dati inseriti in fase di registrazione sono disponibili al momento della candidatura; è inoltre possibile caricare documenti allegati direttamente sulla piattaforma in formato PDF.
Riassumendo, per potersi candidare al bando Servizio Civile occorre:
- verificare di possedere:
requisiti di ammissione, descritti alla pagina Come funziona il Servizio Civile,
requisiti obbligatori di progetto descritti sia nei progetti dell'UNPLI Basilicata con sede di attuazione presso la Pro Loco di Filiano che negli altri progetti.
- possedere un'identità digitale o crearne una tramite SPID.
- accedere alla piattaforma Domanda on Line (DOL) attraverso le credenziale dell'identità digitale.
- individuare il progetto scelto tramite il nome o il codice progetto e compilare la domanda, che come gli altri anni potrà essere solo una per tutto il bando (in caso di progetto che prevede più sedi, occorre sceglierne una con il relativo codice sede).
- conoscere in tempo reale il numero di candidature già arrivate per ogni progetto, in modo da effettuare una scelta ponderata.
- verificare la correttezza della compilazione della domanda: la completezza della candidatura verrà valutata ai fini dell'assegnazione di un primo punteggio.
Si consiglia quindi:
di compilare dettagliatamente tutti i campi e allegare un curriculum completo;
per quanto riguarda le esperienze precedenti, si raccomanda di descrivere con precisione nella domanda e nel curriculum tutte le esperienze e la loro durata (mesi e monte ore), con le specifiche richieste nella domanda;
descrive anche altre esperienze di lavoro e volontariato effettuate in settori diversi da quelli del progetto, gli hobby, gli interessi personali ed eventuali percorsi di studio non completati;
in alcuni progetti verrà valutato positivamente (con l’assegnazione di un punteggio aggiuntivo) il possesso di particolari titoli di studio e professionali, certificazioni linguistiche e informatiche, conoscenza lingue straniere o altre conoscenze particolari, la Patente B.
attendere la ricevuta via mail di conferma dell'avvenuta presentazione della domanda.
È possibile presentare una sola domanda per un solo progetto.
Perché Fare il servizio civile in una Pro Loco appartenente all’UNPLI?
"I nostri progetti saranno strumenti per educare noi (Presidenti di Pro Loco e dirigenti UNPLI) e loro (Volontari) alla cittadinanza democratica, alla pace, ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia. Lo scambio di esperienze, di conoscenze, la messa in comune di prassi e metodologie, l’elaborazione, la produzione e la diffusione del materiale prodotto saranno la prova tangibile che solo attraverso la collaborazione, la sinergia, l’empatia, si possono realizzare grandi progetti finalizzati al rispetto della cultura e della storia di ogni essere umano. Non è casuale che anche in questi anni si siano susseguiti atti di violenza e distruzione del patrimonio culturale di intere civiltà. Non è casuale che chi vuole sottomettere intere popolazioni ne distrugga l’identità culturale storica e sociale. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo il compito di difendere la nostra cultura e di questo dobbiamo essere orgogliosi. Solo attraverso la conoscenza, l’educazione, possiamo sperare in una convivenza civile e dignitosa per ogni essere umano senza alcuna distinzione di razza, genere, religione, ecc… La speranza, per i giovani che hanno concluso da poco il loro anno di volontariato con UNPLI, e per quelli che inizieranno a breve, è che questa sia la generazione destinata ad avviare un percorso che ci condurrà verso la fine di tante inutili distruzioni, attraverso la cultura dell’essere e del fare, attraverso la capacità di lettura e critica di tutto ciò che ci circonda. In fondo è quello che ci chiede anche l’UNESCO che nel 2012 ha accredito l’UNPLI come associazione che opera in tutta Italia per la salvaguardia delle tradizioni locali in un’ottica di dialogo interculturale mondiale."
Bernardina Tavella, Responsabile Dipartimento Servizio Civile UNPLI
Principali obiettivi dei progetti UNPLI:
- sensibilizzazione dei cittadini, tramite la diffusione di una cultura civica sui temi ambientali, sociali e culturali legati ai comportamenti e agli atteggiamenti individuali e collettivi;
- operare a fianco delle pubbliche amministrazioni in termini di attenzione alle problematiche territoriali (considerata la notevole disponibilità a collaborare con le Pro Loco, impegnando strutture e professionalità in una sinergia operativa molto profonda);
- catalogazione informatizzata e realizzazione di prodotti multimediali di beni presenti sul territorio;
- realizzazione di attività di progettazione, programmazione di eventi con il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio;
- effettuare una ricerca, in una logica sistemica, di abitudini, folclore, tradizioni etc. legate al passato ed in prospettiva futura;
- un aggiornamento culturale ed operativo degli elementi sensibili della comunità, in ordine alla politica turistico-culturale (sempre più richiesto);
- una verifica, insieme, delle esperienze finora compiute dagli operatori nel campo per poter eventualmente delineare un profilo della Pro Loco come struttura permanente di accoglienza, assistenza e promozione nella comunità;
- un'approfondita analisi dei risultati per arrivare ad una proposta operativa comune su tutto il territorio nazionale.
Progetti in fase di sviluppo e bandi in itinere presso la Pro Loco di Ladispoli e il Comitato Regionale UNPLI Lazio:
- Istituti Museali del Lazio: scrigni di memorie e tesori
L’obiettivo generale del progetto in esame, coerentemente con il programma di intervento “Le Pro Loco per la rigenerazione delle comunità locali. I beni culturali e il patrimonio immateriale, valore aggiunto dei nostri territori, per una ripartenza sostenibile e inclusiva”, consiste nella valorizzazione della nostra memoria storica e nella promozione del sapere e della cultura. In un mondo ormai concentrato sul presente, in cui il futuro appare sempre più incerto, è fondamentale riscoprire e mantenere vive le proprie radici. In quest’ottica, i beni museali, in quanto simboli della memoria, possono contribuire a rafforzare l’identità, personale e collettiva, divenendo un elemento decisivo per la crescita e la coesione sociale. Pertanto, si cercherà di rafforzare l’offerta culturale degli istituti museali del Lazio, al fine di migliorare l’esperienza fruitiva del patrimonio culturale, storico e artistico da parte degli utenti.
RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
I risultati attesi a seguito del compimento del progetto sono molteplici ed abbracciano diversi aspetti della struttura su cui si fondano tutte le comunità che partecipano al progetto stesso. Innanzitutto, il nostro scopo principale è quello di formare gli Operatori Volontari coinvolti nel progetto a ricercare sul campo quei beni (materiali e/o immateriali) che sono ancora nascosti, raccoglierli, portarli alla luce, farli conoscere all’esterno, partendo dal territorio e dai residenti.
Una volta fatto un quadro generale delle ricchezze e dei beni disponibili, essi saranno il tramite tra le vecchie e le nuove generazioni, a cui verranno dati gli stimoli per crescere nel e con il loro territorio di appartenenza. Infatti, solo attraverso il recupero della propria storia, delle proprie tradizioni e del proprio retroterra culturale si può sperare che le nuove generazioni avvertano quell’amore per la propria comunità, quel sentimento di appartenenza e di identità che li porterà non più ad abbandonare il loro paese, ma a cercare di riattualizzare le tradizioni locali, renderle di nuovo vive e fonte di un rinnovamento economico oltreché culturale. Considerato che tra le finalità del Servizio Civile, al punto e) dell’art.1 Legge 64/01, vi è quella di: “contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani”, lo scopo del progetto è anche quello di consolidare nei ragazzi la fiducia in sé stessi e soprattutto quello di metterli nelle condizioni di capire meglio le proprie propensioni umane e professionali. Lo faranno mettendosi alla prova giorno per giorno attraverso il contatto con la gente e le istituzioni; questi contatti aiuteranno loro a capire meglio i meccanismi che sono alla base della società civile, le priorità burocratiche e le scale gerarchiche previste dalla struttura sociale contemporanea. Particolare attenzione sarà rivolta all’aspetto riguardante le dinamiche di gruppo, perché essi dovranno condividere con i compagni un percorso lungo un anno, che li vedrà impegnati a svolgere compiti delicati negli ambiti in cui l’associazione Pro Loco opera. Al riguardo un ruolo determinante avrà il loro maestro: l’Operatore Locale di Progetto. L’O.L.P. non si limiterà, infatti, ad accompagnarli nello svolgimento delle varie fasi progettuali, ma presterà attenzione particolare anche alla loro crescita personale ed al percorso formativo specifico con l’obiettivo generale di avere delle risorse in più non solo per l’oggi, per il nostro Ente o per i nostri progetti, ma anche e soprattutto per la costruzione di un nuovo mondo, una nuova società; un mondo e una società possibilmente migliori.
- Itinerario culturale lungo le vie consolari laziali
L’obiettivo generale del presente progetto, coerentemente con il programma di intervento “Le Pro Loco per la rigenerazione delle comunità locali. I beni culturali e il patrimonio immateriale, valore aggiunto dei nostri territori, per una ripartenza sostenibile e inclusiva”, intende promuovere e valorizzare il patrimonio culturale dell’area progettuale, con riferimento all’antico sistema viario romano e ai beni presenti lungo i loro tracciati, o nelle vicinanze. Le azioni previste apporteranno beneficio soprattutto alle più giovani generazioni che, attraverso la conoscenza del passato, riusciranno a riconoscersi in un’identità culturale forte e radicata, aumentando il desiderio di cittadinanza attiva, che costituisce una risorsa fondamentale per il riscatto delle piccole realtà. A tal riguardo, risulterà indispensabile l’apporto dell’Ente Rete “Associazione I Borghi più belli d’Italia”, che contribuirà alla promozione e al sostegno delle aree interne, ove si trovano borghi e piccole realtà, spesso dimenticati.
RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
I risultati attesi a seguito del compimento del progetto sono molteplici ed abbracciano diversi aspetti della struttura su cui si fondano tutte le comunità che partecipano al progetto stesso. Innanzitutto, il nostro scopo principale è quello di formare gli Operatori Volontari coinvolti nel progetto a ricercare sul campo quei beni (materiali e/o immateriali) che sono ancora nascosti, raccoglierli, portarli alla luce, farli conoscere all’esterno, partendo dal territorio e dai residenti. Una volta fatto un quadro generale delle ricchezze e dei beni disponibili, essi saranno il tramite tra le vecchie e le nuove generazioni, a cui verranno dati gli stimoli per crescere nel e con il loro territorio di appartenenza. Infatti, solo attraverso il recupero della propria storia, delle proprie tradizioni e del proprio retroterra culturale si può sperare che le nuove generazioni avvertano quell’amore per la propria comunità, quel sentimento di appartenenza e di identità che li porterà non più ad abbandonare il loro paese, ma a cercare di riattualizzare le tradizioni locali, renderle di nuovo vive e fonte di un rinnovamento economico oltreché culturale.
Considerato che tra le finalità del Servizio Civile, al punto e) dell’art.1 Legge 64/01, vi è quella di: “contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani”, lo scopo del progetto è anche quello di consolidare nei ragazzi la fiducia in sé stessi e soprattutto quello di metterli nelle condizioni di capire meglio le proprie propensioni umane e professionali. Lo faranno mettendosi alla prova giorno per giorno attraverso il contatto con la gente e le istituzioni; questi contatti aiuteranno loro a capire meglio i meccanismi che sono alla base della società civile, le priorità burocratiche e le scale gerarchiche previste dalla struttura sociale contemporanea. Particolare attenzione sarà rivolta all’aspetto riguardante le dinamiche di gruppo, perché essi dovranno condividere con i compagni un percorso lungo un anno, che li vedrà impegnati a svolgere compiti delicati negli ambiti in cui l’associazione Pro Loco opera. Al riguardo un ruolo determinante avrà il loro maestro: l’Operatore Locale di Progetto. L’O.L.P. non si limiterà, infatti, ad accompagnarli nello svolgimento delle varie fasi progettuali, ma presterà attenzione particolare anche alla loro crescita personale ed al percorso formativo specifico con l’obiettivo generale di avere delle risorse in più non solo per l’oggi, per il nostro Ente o per i nostri progetti, ma anche e soprattutto per la costruzione di un nuovo mondo, una nuova società; un mondo e una società possibilmente migliori.
