Monumento dei caduti

Il Monumento fu opera dell’architetto Luciano Rossi di Perugia che utilizzò la nuova tecnologia del ferro-cemento, in sviluppo dal dopoguerra, con particolare attenzione al rapporto tra forma e struttura, tra architettura e ingegneria, tra etica dei costi ed estetica della costruzione. La forma ad archi paraboloidi ricorda, in piccolo, il progetto, mai realizzato, della Cattedrale e Monastero di New Norcia, Perth Australia del coevo ingegnere Pier Luigi Nervi.
Il Monumento fu inaugurato domenica 6 giugno 1954. Presenti alla cerimonia l’Onorevole Fiorentino Sullo (1921-2000), Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’Avvocato Umberto Gazzoni (1886-1963), presidente della Federazione Romana dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, già Comandante di reparti d’assalto nella 1^G.M. con 4 Medaglie d’Argento e promozioni al merito sul campo nonché membro della Resistenza. Alla cerimonia era presente anche la signora Clelia Candoni (1879-1968), madre del Capitano pilota Valerio Scarabellotto, Medaglia d’Oro al Valor Militare il cui nome oltre ad essere inciso sulla lapide nella piazza in Ladispoli a lui dedicata nel 1941, è ora inciso anche sul Monumento ai Caduti.
Originariamente il lume posto al centro del quadripode era composto da un braciere in bronzo con una lampada a forma di fiamma.
Nel 2004 vi fu aggiunta, sul basamento del monumento, la targa commemorativa ai Caduti di Nassirya del 12/11/2003, con i nomi dei caduti.

 

< Su una piattaforma circolare in muratura con gradini in travertino si erge una alta tettoia in cemento del tipo volta a vele aperta su quattro i lati. Al di sotto di questa è un quadripode costituito da quattro lastre di granito che si uniscono al centro; in alto su altrettante piccole lastre di travertino sono i nomi dei caduti a lettere in rilievo. Sopra ancora quel che rimane di quello che doveva essere un braciere in bronzo. Di fronte al quadripode in basso è un parallelepipedo in travertino con iscrizione

Dall'analisi stilistica e dall'iscrizione si evince che questo monumento è successivo alla Seconda Guerra mondiale, dedicato ai caduti di entrambi i conflitti. Le condizioni di conservazione lasciano molto a desiderare, non è stato possibile alla scrivente rintracciarne l'autore